È senza dubbio la moda del momento. Tutti ne parlano, tutti lo citano, tutti vogliono parteciparvi. È la tendenza urban che risveglia la routine delle grandi città, che riesce a fermare la gente per le strade, nelle stazioni, nelle piazze con l’unica regola di ballare, divertirsi, o semplicemente stare fermi: ma rigorosamente all’unisono. Il flash mob è un raduno spontaneo, organizzato solo attraverso sms, messaggi sui social network o via mail. Nessun coinvolgimento dei media tradizionali, solo il caro vecchio passaparola, che per ora sembra funzionare alla grande. In principio fu New York, la grande mela, centro nevralgico di un nuovo modo di fare gruppo, massa. La folla non è più quella di una volta, che correva qua e la in maniera scomposta e dissennata. Ora la massa vuole riconoscersi, aggregarsi, vuole soprattutto sentirsi protagonista. Che sia una coreografia improvvisata, un “Pillow Fight” (la famigerata battaglia coi cuscini di gruppo), uno scatto di nudo artistico collettivo (come quelli resi celebri da Spencer Tunick) o semplicemente un istante di assoluta immobilità “Freeze Mob“, insomma, un momento di condivisione di una passione. Tutto fa mob!
In Italia per esempio già ce ne sono stati alcuni di grande successo, come quello dello scorso 27 febbraio a Roma, legato a Leggere, Leggere, Leggere, che ha coinvolto una marea di persone ferme in strada (guardate un po’ la foto!), nei dintorni di via del Corso, con in mano un libro e che si ripeterà a Milano il 20 marzo. E come non citare il flash mob più riuscito? A Chicago, l’8 settembre 2009, un’esibizione dei Black Eyed Peas ha coinvolto oltre 30.000 persone che hanno ballato insieme realizzando una precisa coreografia, più unica che rara!
Ecco alcune semplici istruzioni che vi serviranno per organizzare un flash mob di sicuro impatto
- In primo luogo ricordate che ci vuole un po’ di tempo perché la voce si sparga, perciò programmatelo con almeno un mese di anticipo
- Scegliete un orario e un luogo e se state organizzando insieme a qualcuno mettevi d’accordo prima di far partire qualsiasi comunicazione
- Evitate i giorni lavorativi, o se proprio è una data speciale che ricorre in settimana pensate ad un orario consono, tipo la pausa pranzo oppure dopo il lavoro, così per tutti sarà facile partecipare e ne saranno contenti
- Pensate ad un’idea carina e originale, qualcosa magari di mai sperimentato, non abbiate paura di osare, perché la gente quando sa di essere parte di un gruppo accetta anche le sfide più strane
- Se l’idea prevede una coreografia, che sia semplice da fare e magari che contenga movimenti ripetuti, così che davvero tutti anche quelli che si troveranno per caso a passare dal luogo del flash mob se vorranno pottranno parteciparvi “in corsa”
- Fate partire il passaparola, attraverso sms, se volete anonimi, a tutti i vostri contatti in rubrica, poi pensate ad una campagna per i social network (Twitter e Facebook), gruppi o pagine, e siate capillari, perché è assolutamente vietato produrre volantini o pubblicizzare l’evento sui media. Deve essere una sorpresa!








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